Sabato, Settembre 23, 2017

EMOTIONAL DESK: L'IMPORTANZA DELLA PRIMA IMPRESSIONE

Se ci fossero due Centri Fitness, uno accanto all’altro, con stessi servizi e stesso prezzo, quale dei due sceglieresti? Probabilmente entreresti in entrambi per poi decidere dove acquistare. Ma, se uno dei due ha catturato la tua attenzione grazie ad un particolare, a sensazioni positive o alla giusta atmosfera, vorrà dire che quello è proprio IL TUO CENTRO FITNESS.

Gli psicologi parlano di “Thin – Slicing”, ovvero l’abilità dell’essere umano di catturare le caratteristiche dell’interlocutore, elaborarle, formulando così la sua “Prima Impressione”. Ma quanto tempo serve? 5 minuti, 2 minuti, qualche secondo?

In realtà bastano solo pochi millesimi di secondo!

La prima impressione è una sorta di “polaroid” che cattura informazioni quali l’abbigliamento, la postura, i tratti del volto, il tono della voce, le parole, il modo di gesticolare, di camminare del tuo interlocutore.

In un battito di ciglia il cervello elabora tutte queste informazioni generando un giudizio.

Poco importa se poi questa “impressione” si riveli giusta o sbagliata, resta il fatto che noi, nel bene o nel male, ci saremo già fatti quell’opinione.

La prima impressione è dura a morire!

Una volta che ci saremo fatti una cattiva idea sul primo interlocutore che avremo incontrato entrando nel centro sportivo, questa contaminerà inesorabilmente anche le successive valutazioni e soprattutto, sarà un’impresa mastodontica farci cambiare idea, anche perché, nella stragrande maggioranza delle volte, non ci sarà più tempo per farlo.

Se sei il titolare di un centro fitness o il responsabile di un team commerciale, occorre quindi, che tu sia consapevole dell’importanza della prima impressione e di quanto risulti fondamentale, che proprio il personale del desk riesca a gestire nel modo più corretto possibile questi primi minuti

Ma con quali armi affrontare il primo incontro? Bastano 6 azioni!

  1. Aspetto: l’abito fa il monaco! L’apparenza conta eccome e più che mai quando si tratta di fare una buona prima impressione.
  2. Postura: il linguaggio del corpo ha un’importanza rilevante. La postura fornisce ulteriori informazioni alla controparte che comincerà a farsi un’idea prima ancora della stretta di mano.
  3. Sorriso: si sorride con gli occhi. Il sorriso è uno dei principali mezzi di comunicazione. Attraverso il sorriso si possono comunicare importanti emozioni e si può entrare in sintonia con l’interlocutore ancor prima di proferir parola.
  4. Sguardo: arma potentissima della comunicazione. Grazie allo sguardo e ad un ascolto attivo si è in grado di inviare all’interlocutore una vastità di messaggi. Uno sguardo fisso sull’altro esprime il totale coinvolgimento.
  5. Nomi: “Molto piacere, Marco piacere di conoscerti. Molto spesso si chiede il nome all’altra persona e dopo qualche minuto è già stato dimenticato. Per ogni persona il suono del proprio nome ha un potere emozionale molto forte.
  6. Stretta di mano: come deve essere? Decisa e calibrata in base all’interlocutore. Una stratta di mano troppo forte potrebbe essere percepita in maniera negativa. Una stretta troppo debole al contrario viene percepita come un fattore di debolezza e insicurezza.

Pertanto possiamo dire che, ad eccezione del punto 5, si comunica attraverso il linguaggio del corpo. Nella prima impressione, più che in ogni altro contesto, questo canale comunicativo è fondamentale.

Prestare maggiore attenzione ed imparare ad usare e riconoscere i messaggi veicolati attraverso il linguaggio del corpo è utile ad ottenere ottimi risultati e ad avere successo in ogni ambito, da quello relazionale a quello professionale

Chi si occupa del front desk dovrebbe essere un esperto in questo ambito… proprio chi rappresenta “il biglietto da visita” di un centro sportivo dovrà essere abile nel toccare velocemente le giuste corde, entrare in sintonia con l’interlocutore suscitando quella piacevole emozione in grado di lasciare un segno positivo nel suo stato d’animo…divenire così da semplice addetto di Front Desk a professionista di Emotional Desk.